giovedì 9 aprile 2009

Il primo smartphone Open source

Il primo smartphone Open Source

Come recita il titolo oggi vorrei portare alla vostra attenzione: OpenMoko Neo FreeRunner.
Trattasi di un modello di smartphone la cui caratteristica precipua è di essere totalmente open source.
Attualmente è disponibile in quattro versioni:
  1. -Friend Pack
  2. -Beginner Pack
  3. -Student Pack
  4. -Developer Pack

Snoccioliamo qualche dato tecnico* per gli appassionati.

  • Processore: ARM9 400 Mhz
  • RAM: 128 MB
  • Memoria Flash: 256 MB
  • Display: Tochscreen 4,3” 640x480 VGA TFT LCD
  • Grafica: accelerazione 2D/3D
  • Connettività: USB, Wi-Fi 802,11b/g, Bluetooth

  • Prezzo:336 euro
Veniamo alle dolenti note.
Nella scheda tecnica si dice:
  • Telefono: 2,5G Tri-band GPRS/GSM (900MHz o 850MHz)

Quando l'ho letto il mio entusiasmo iniziale è grandemente scemato, uno smatphone di questo livello non è UMTS!!! :-(
Dal mio punto di vista è una mancanza inconcepibile, speriamo venga colmata immantinente.

Il telefono in discorso è ancora “giovane” tanto che le recensioni, in ordine ai difetti, parlano di una lentezza cronica in fase di avvio; nondimeno, visti i presupposti, vi sono ampi margini di miglioramento.



* Per notizie più dettagliate su OpenMoko cliccate qui


martedì 7 aprile 2009

Sincronizzare i preferiti

Sincronizzare i preferiti tra browser diversi


Sincronizzare i Preferiti è un'operazione che assilla molti di noi.

Ormai infatti si sono diffusi numerosi browser, a titolo esemplificativo possono citarsi i più famosi: Intenet Explorer, Firefox, Opera, Chrome, Safari et cetera.
Orbene capita spesso che si inizi ad utilizzare un browser e poi si decida si passare ad un altro: ed i Preferiti?
Come si salvano? Come si importano? Come, come, come..?
Alzi la mano chi non si è mai posto almeno uno di questi interrogativi.
Ebbene ora tenterò di fornire una soluzione, o meglio un programmino, che aiuti in tal senso. Trattasi di Transmute*, è uno stand-alone, vale a dire un software che non necessita di installazione ed è pronto all'uso con un semplice doppio clic del mouse.
L'interfaccia, benché in inglese, è di agevole comprensione.
Nella parte superiore occorre indicare il browser da cui si desidera esportare i Preferiti, poniamo Internet Explorer; mentre nella schermata inferiore si deve selezionare il browser di destinazione (ad esempio Firefox), dopodiché cliccare su Export.


A questo punto il programma crea all'interno del browser selezionato (nel nostro caso Firefox) una cartella di nome Transmute contenente i Segnalibri esportati. In tal guisa si ottiene il ragguardevole vantaggio di conservare i Segnalibri precedentemente salvati sul browser senza confonderli con quelli appena importati.
Transmute supporta svariati sfoglia-pagine: Firefox, Chrome, Internet Explorer, Opera e Chromium.



Bene, ho risolto almeno parzialmente i vostri problemi sui Preferiti?
Mi auguro di sì! :-)


Ecco un link esplicativo: Come sincronizzare i preferiti in firefox, chrome e explorer: transmute

*Transmute è compatibile con tutti i sistemi Windows a patto di avere installato sul PC Microsoft .net Framework

domenica 5 aprile 2009

Creare un logo con Gimp

Creare il proprio logo con Gimp


La realizzazione di un logo può rendersi necessaria per svariate ragioni.
Ad esempio per pubblicizzare il nome della propria attività o per la creazione della intestazione di un sito o di un Blog o ancora per la invenzione di una firma personalizzata in un Forum o infine per soddisfazione personale.
Ebbene non è necessario affannarsi nella ricerca di costosi programmi a ciò deputati: ci soccorre GIMP. Per chi non lo conoscesse trattasi dell'omologo gratuito dell'inclito PhotoShop.
Tra le molteplici funzioni che GIMP offre all'utente figura anche la creazione di logotipi: è proprio quello che ci interessa analizzare in questa sede.

Orbene per cerare un logotipo (leggasi logo) occorre seguire pochi semplici passi.
  • -Lanciare GIMP
  • -Seguire il seguente percorso: File>Crea> Logotipi


  • -Nel menu che si apre scegliere uno dei possibili modelli, ad esempio il primo: Bagliore alieno.
  • -Si aprirà la seguente schermata, ivi è possibile indicare il nome della scritta, le dimensioni, il tipo di carattere ed il colore desiderato.



  • -Cliccando su OK si otterrà il risultato finale.


Come si nota dalle immagini il programma offre una grande varietà di logotipi e ne consentente altresì la personalizzazione atteso che si possono modificare i colori di default e creare ex novo altre combinazioni. Inoltre, utilizzando in modo più approfondito GIMP, è possibile modificare ulteriormente i logotipi ricorrendo ai Filtri o creare delle gif animate.

Quella ivi illustrata è solo una delle innumerevoli opzioni che il programma mette a disposizione dell'utente, vi invito pertanto a provarlo e a divertirvi con il simpatico topolino di GIMP! ;-)


Installare e configurare Ubuntu guida PDF

Gli amici William Verzellesi e Silvia D’Addezio mi hanno inviato una guida in formato PDF dal titolo Installiamo e Configuriamo Linux Ubuntu. Un grazie sentito a William e Silvia che hanno voluto mettere a disposizione di tutti il loro lavoro. Ulteriori guide sono disponibili nel sito di Silvia, alla sezione materiale didattico.

Guida all’installazione ed alla prima configurazione di Ubuntu

Installare e configurare Ubuntu guida PDFEcco cosa si legge nelle pagine introdutive della guida: “….Quello che ci preme ora è dare la possibilità a chiunque di nstallare Ubuntu sul proprio computer, attraverso pochi semplici passi, spiegati minuziosamente, a prova di ciuco. Oggi finalmente, grazie ad Ubuntu, riteniamo che tutti possano scegliere di adottare Linux come sistema operativo primario. Fino a qualche anno fa installare una distribuzione Linux non era proprio semplice: un utente medio avrebbe incontrato delle difficoltà di fronte alla procedura di installazione di un applicativo, o alla configurazione di un driver di periferica. Spesso era necessario intervenire da riga di comando; bisognava conoscere necessariamente i principali comandi testuali di Linux per risolvere un dato problema. Oggi le cose sono completamente cambiate ed alla prima installazione Ubuntu si presenta con un tema grafico semplice, essenziale, veloce. Non scordiamo però che il tutto è completamente personalizzabile e non parliamo solo di sfondi per desktop o screen-saver, ci riferiamo all’intera veste grafica del nostro sistema operativo….”

Si tratta di una compatta, chiara e completa guida che ci fornisce le indicazioni, passo passo, su come effettuate il download di Ubuntu e da dove. Non trascurando il settagio del bios per il boot da CD-DVD, si passa alle fasi dell’installazione e dei principali settaggi e personalizzazioni consogliate dopo l’installazione. Debbo dire che l’ho letto tutto d’un fiato. Una scrittura facile, immediata ed alla portata di tutti, anche di coloro che sono alle prime armi. La cura della grafica e la presenza di numerose immagini rendono ancora più immediata la consultazione. Tutta la mia stima agli autori.

Download della guida in formato PDF, alla PAGINA ORIGINALE

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sabato 4 aprile 2009

Proteggersi dalla pubblicità online: FOOLDNS


Come molti di voi ben sanno la maggior parte dei siti internet hanno dei banner pubblicitari che puntano ad altre pagine web. La quasi totalità della pubblicità è infatti esterna al sito che stiamo visitando in quel momento.
Non tutta è pubblicità cattiva, ma quante volte vi è capitato di vedere quei messaggi che dicono "HAI VINTO" oppure "HAI UN VIRUS, SCARICA QUESTO ANTIVIRUS" che poi puntualmente si sono rivelate delle truffe?

Senza contare che la pubblicità ormai viene gestita da pochi BIG, come Google, che fanno del loro servizio di Advertising una preziosa fonte di informazione ai nostri danni.

Un gruppo italiano ha voluto risolvere questo problema alla radice, creando un servizo chiamato FOOLDNS.
Il servizio consiste in due server DNS da sostituire a quelli del vostro provider. la particolarità di questi DNS è che hanno una blacklist sempre molto aggiornata dei siti che presentano pubblicità, soprattutto quella ingannevole e che porta a siti pericolosi.

In questo modo il vostro computer non potrà risolvere in nessun modo quei siti, e la pubblicità non viene visualizzata. Questo, oltre ad incrementare la velocità di caricamento delle pagine, permette un incremento della sicurezza veramente notevole nonchè una privacy molto elevata.

Per chi non lo sapesse, un server DNS è quel server a cui vengono inviati i NOMI dei siti che digitate nel browser, trasformandoli in IP da poter raggiungere.

Il servizio FoolDNS fa esattamente la stessa cosa, solo che presenta anche una blacklist dei siti che possiedono codice maligno, pubblicità ingannevoli o servizi di tracciamento. Quindi non fornisce in nessun modo l'IP di un sito presente in questa blacklist con il risultato che il nostro PC non può visualizzare la pagina (oppure la pubblicità che proviene da quel sito)

Questo è il sito ufficiale, dove potete trovare le istruzioni per inserire i DNS e dove viene spiegato molto bene il perchè questo servizo è nato

http://www.fooldns.com/main.html

Buona Navigazione!

giovedì 2 aprile 2009

Scaricare video in HD da YouTube

Ora è possibile scaricare i video in alta definizione da YouTube. Aprite la pagina del video, copiate l'Url, andate sul sito http://keephd.com/ e incollatelo nell'apposito form. Disponibili i formati flv, 3gp Mobile, Mp4 HQ e HD.
Il servizio è gratuito e non richiede registrazione.

mercoledì 1 aprile 2009

Caricare immagini on line

Efficace, estremamente semplice.
Faccio riferimento, ovviamente, al sito che intendo segnalarvi in questa sede: http://www.pict.com/
Mi capita spesso, andando per forum, di leggere che molte persone hanno difficoltà a caricare immagini per poterle condividere, appunto, nei loro post, arricchendoli con dettagli grafici. Non tutti, infatti, conoscono la procedura per farlo, ed il mio tentativo ambizioso, nell'aiutare chi ancora non riuscisse a comprenderla, è di facilitare ulteriormente il tutto.
Mi darete, in seguito, conferma.

Ecco la schermata d'apertura:
Non avete forse già indovinato da soli come fare, tanto è immediata? :-)
Sì, avete intuito correttamente. Le 20 cornici che vi trovate davanti, contenenti la scritta: Upload image vanno selezionate con un unico clik, naturalmente una alla volta, a seconda delle immagini che vorrete caricare.

Subito si aprirà davanti ai vostri occhi stupiti una finestra di scelta, in cui Selezionare i file da caricare.
Il servizio supporta i formati JPG, GIF e PNG; ridimensiona automaticamente le foto e permette il caricamento (upload) contemporaneo di più immagini, consentendo addirittura di condividere un intero album di fotografie.

Io ho provato ad inserire alcune clipart; eccovi un esempio durante la fase di caricamento:



Ora potete scegliere come utilizzare le immagini:

1. Condividerne una, selezionandola. Si presenterà in questo modo


Nella finestra successiva dovrete prelevare il link che vi interessa, copiandolo ed incollandolo, ad esempio, nel vostro post...


2. Oppure...Selezionando l'etichetta posta in fondo alla pagina: Share this album e copiando il link contenuto nella stessa (nel mio caso: http://pict.com/expo/301007/76fc111159), per condividere l'album con qualcuno

Tutto qui? Certo! Tutto sommato, non avevo forse ragione nel proporlo come uno strumento utile e chiaro?

Pict fornisce, inoltre, anche un plugin per Firefox per catturare schermate e consentire di caricarle automaticamente online.


Il diritto al computer


Diritto al computer

Il titolo è provocatorio ma non lungi dalla realtà.
Recentemente una sentenza della Corte di Cassazione* sembrerebbe essere giunta a questa conclusione.
Prima di gridare allo scandalo esaminiamo sinteticamente il caso da cui è scaturita la pronuncia in discorso.
La situazione è nota: dopo la separazione il marito deve versare una somma di denaro a titolo di mantenimento per il figlio e la moglie. A cagione dell'inadempimento del coniuge la donna agisce in sede penale per violazione degli obblighi di assistenza familiare (art 570 cp)
Prescindendo in questa sede da discorsi segnatamente giuridici e poco comprensibili al lettore comune, preme sottolineare come la Suprema Corte divisi che, nella nozione penalistica di mezzi di sussistenza, debbano essere ricompresi tutti gli strumenti finalizzati al soddisfacimento delle altre complementari esigenze della vita quotidiana. I Sommi Giudici citano a livello esemplificativo l'abbigliamento, i libri di istruzione per i figli minori, i mezzi di trasporto e, udite udite, i mezzi di comunicazione. Ecco un passo della sentenza:

[...]Conviene, d'altro lato e specularmente, ribadire che nella nozione penalistica di mezzi di sussistenza richiamata dall'art. 570 c.p., comma 2, n. 2 […] debbono - nella attuale dinamica evolutiva degli assetti e delle abitudini di vita familiare e sociale - ritenersi compresi non più e non soltanto i mezzi per la sopravvivenza vitale (quali il vitto e l'alloggio), ma altresì gli strumenti che consentano un sia pur contenuto soddisfacimento di altre complementari esigenze della vita quotidiana (ad esempio:abbigliamento, libri di istruzione per i figli minori, mezzi di trasporto, mezzi di comunicazione). [...]

Emerge allora un quesito interpretativo di non poco conto: tra i cennati mezzi di comunicazione rientrano il “diritto al cellulare” o il “diritto al computer” e, perché no, il “diritto ad Internet”?

Prescindendo qui dalle considerazioni di carattere strettamente giuridico in merito alla qualificazione della fattispecie, sollevo un interrogativo.
Nell'attuale società informatizzata è davvero peregrino vantare un fantomatico diritto al PC o si sta perdendo il senso della misura tralignando in quella che taluni definiscono “deriva edonistica”?

A ciascuno trarre le proprie conclusioni.


Per un approfondimento si veda: Vitto, alloggio e… telefonino

*Cassazione penale, sez. VI, sentenza 21 novembre - 11 dicembre 2008, n. 45809



martedì 31 marzo 2009

Creare omini animati

Pivot Stickfigure Animator


Da bambini tutti abbiamo amato i cartoni animati e magari abbiamo sognato di crearne uno.
Ebbene il programmino di cui desidero parlarvi consente di realizzare almeno parzialmente le nostre puerili velleità ;-)

Pivot Stickfigure Animator
è un software semplice ed essenziale che permette di creare gif animate a partire da un omino stilizzato utilizzando dei bastoncini.
Chi da bambino non ha disegnato in questo modo?

Si può iniziare creando i movimenti più semplici sino a realizzare vere e proprie storie, inserendo ulteriori personaggi e sfondi .
L'interfaccia del programma è intuitiva come potete vedere:



Si tratta di un programma simpatico ed istruttivo.
Avvicina i bambini al disegno e permette loro di approfondire anche lo studio del corpo umano nella creazione del soggetto in movimento. Inoltre alimenta la creatività consentendo di realizzare storie con tanti personaggi e, volendo, anche animali. Il programma, infatti, dispone di alcune figure già pronte mentre le altre possono essere realizzate ex novo in base all'estro creativo di ciascuno.
E se siete adulti, che importa? ;-)
Potete tornare un po' bambini e divertirvi a realizzare le storie che sognavate da piccoli...come ho fatto io!



Lo ammetto il risultato non è ottimo, ma sono fuori allenamento!
Provatelo, vi divertirete, ve lo garantisco! ;-)

Ps3,XBox,Wii addio?

Un videogame senza console
l'appuntamento è online
Presentata a San Francisco OnLive: permette di giocare senza supporti. "E' finito il monopolio dei padroni dell'hardware"
di PAOLO PONTONIERE



SAN FRANCISCO - Avete mai sognato di poter usare tutti i videogame prodotti per le Xbox, i Nintendo e le Sony PS3 senza dover acquistare la loro console? Grazie a OnLive, una startup della Bay Area di San Francisco, presto si potrà fare.

Alla Developer Conference 2009 di San Francisco, la OnLive ha infatti presentato un nuovo servizio on-demand: permette di usare videogiochi come Crysis - uno dei più complessi sul mercato - senza dover né utilizzare uno dei costosissimi processori della Alienware né una delle varie console commercializzate dai giganti del videogaming.

Volendo, l'utente può anche fare a meno del computer, basta una semplice Tv, nemmeno al plasma. Utilizzando un piccolo sintonizzatore, creato dagli ingegneri della OnLive, il giocatore potrà infatti trasformare qualsiasi Tv o Pc in una console per i videogame. Si tratta di un altro degli innumerevoli svilluppi resi possibile dall'avvento dell'era del cloud-computing. I videogiochi sarano infatti immagazinati su server disseminati per gli Stati Uniti: offriranno all'utente il game in tempo reale con altri utenti, la piena esperienza dell'alta definizione (720p a 60 inquadrature al secondo) e il surround sound.

Abbiamo sperimentato la nuova proposta su Mirror Edge, uno dei videogiochi più veloci e dalla grafica più impegnativa sul mercato: poca o nessuna differenza tra il gioco gestito da una console e la versione offerta da OnLive. I server si trovavano ad una settantina di chilometri di distanza, a Santa Clara: almeno dal punto di vista dell'accesso l'esperienza è riuscita.

"Il genio è uscito dalla lampada", ha affermato John Stevenson, uno dei principali analisti del settore. "Si tratta di una iniziativa che minaccia realmente il monopolio dei costruttori di console per videogame, gli utenti saranno in grado di giocare gli utlimissimi game per la PS3 e la Xbox senza dover comprare ne la console ne il videogioco, basterà abbonarsi al servizio della OnLive. E a prescindere dal fatto che OnLive finirà col riscuotere successo o meno, il predominio dei costruttori di hardware è finito".

Online è un'altra creatura di Steve Perlman, fondatore di WebTv e creatore di QuickTime - uno dei più usati software amministrativi- e di Mike McGarvey ex Ceo di Eidos. In lavorazione da sette anni OnLine ha già ricevuto l'approvazione della Atari, della Warner Bros, della Codemasters, della Electronics Arts, della Ubisoft, Take-Two, THQ, Epic Games, Eidos e Codemasters, che si sono impegnate tutte a produrre nuovi videogame per la distribuzione con il nuovo sistema.

"Le conseguenze saranno rilevanti", afferma Perlman, "Gli utenti che sono stufi di dover comprare costantemente nuovi sistemi computerizzati o una nuova console per poter usare un videogame adesso hanno una vera alternativa a disposizione".

La microconsole della OnLive dovrebbe costare sui 100 dollari. I dirigenti della startup di San Francisco stanno considerando di distribuirla gratis a tutti quelli che si abboneranno al loro servizio.
(31 marzo 2009)
Fonte La Repubblica.